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Urbino-LUG

ALIAS SCHEDE DI RETE

  • 2 settimane fa
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exim in ascolto su tutte le interfacce

tcp 0 0 127.0.0.1:25 0.0.0.0:* LISTEN 1960/exim4

Come configurazione predefinta, Exim rimane in ascolto solo sulla porta 25 di 127.0.0.1 per consentire il funzionamento su tutte le interfacce, puoi operare in questo modo:

sudo vim /etc/exim4/update-exim4.conf.conf

e quindi mettere una stringa nulla nella riga

dc_local_interfaces

in questo modo

dc_local_interfaces = ''

Al termine devi aggiornare la configurazione con il solito comando di update e riavviare il servizio.

Calogero Bonasia

  • 7 mesi fa
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crontab

Per avviare il programma occorre digitare in una finestra terminale

crontab -e

Ora è possibile inserire i comandi di cui si vuole pianificare l’azione

00 05 04 12 01 "comando"

Cosa significa?

  • 00 sono i minuti
  • 05 è l’ora di esecuzione (quindi avremo l’esecuzione (programmata per le 05.00 del mattino)
  • 04 è il giorno
  • 12 è il mese
  • 01 è il giorno della settimana (i valori sono 0,1,2,3,4,5 e 6 con lo 0 che si riferisce alla Domenica)

… infine viene indicato il comando da eseguire. Quindi in questo esempio, quindi, si sta dicendo a crontab di eseguire il lunedì 4 dicembre alle ore 05.00 (di ogni anno), un certo comando. Se si vuole impartire l’esecuzione del comando ogni mese oppure ogni giorno è sufficiente sostituire ai numeri un asterisco

00 08 * * 01 "comando

È utile ricordare alcune opzioni del crontab

  • crontab -l visualizzerà i crontab in funzione (utile per vedere se un comando è stato registrato correttamente)
  • crontab -r rimuove tutti i crontab registrati
  • crontab -d da non fare mai perché questo comando cancella i job programmati (anche del sistema)
  • crontab -e permette di editare (scrivere o modificare) un crontab

cron si può configurare tramite il file crontab, come abbiamo visto ne esiste uno per ogni utente, con il quale può eseguire comandi su file di sua proprietà nel proprio user-space, ed è situato solitamente in

/var/spool/cron/crontabs/nomeutente

Per completezza è utile sapere che esiste anche il file /etc/crontab nel quale sono presenti solitamente operazioni periodiche che riguardano globalmente il sistema. Di solito molte distribuzioni includono le directory /etc/cron.daily, /etc/cron.monthly, /etc/cron.weekly, /etc/cron.hourlyche contengono gli script che si avvieranno rispettivamente ogni giorno, ogni mese, ogni settimana e ogni ora. Quindi basta posizionare i propri script dentro queste directory per programmarne l’esecuzione. Per il corretto funzionamento di crontab occorre assicurarsi che l’ora del sistema sia corretta. Il Network Time Protocol, in sigla NTP, è un protocollo per sincronizzare gli orologi dei computer all’interno di una rete a commutazione di pacchetto, quindi con tempi di latenza variabili ed inaffidabili. L’NTP è un protocollo client-server appartenente al livello applicativo. Per sincronizzare manualmente l’orologio di sistema con quello di un server, da console, in modalità root, si può usare il comando

ntpdate ntp1.ien.it

oppure

ntpdate ntp.ubuntu.com pool.ntp.org

Un esempio pratico dell’uso di cron è sincronizzare i dati tra due server Linux.

Calogero Bonasia

  • 7 mesi fa
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Come faccio a capire quale file di configurazione sta usando MySQL?

Mi è capitato di mettere le mani su una installazione “pasticciona” di MySQL. Il problema è stato causato dalla presenza di due file di configurazione apparentemente relativi al demone di MySQL

<blockquote>

<code>/etc/my.conf</code></blockquote>

e<blockquote>

<code>/etc/mysql/my.cnf</code></blockquote>

Come si fa a capire quale dei due file è effettivamente quello usato dal demone? Usiamo il comando <code>stat</code><blockquote>

<code>stat /etc/my.cnf</code></blockquote>

ci mostrerà una serie di informazioni, la riga che ci interessa è quella relativa ad “Access”. Facciamo lo stesso sul file<blockquote>

<code>/etc/mysql/my.cnf</code></blockquote>

Impartiamo poi il comando<blockquote>

<code>/etc/init.d/mysql</code></blockquote>

per riavviare il demone di MySQL e adesso andiamo a vedere cosa è successo impartendo di nuovo i comandi<blockquote>

<code>stat /etc/my.cnf | grep ^Access</code></blockquote>

e<blockquote>

<code>stat /etc/mysql/my.cnf | grep ^Access</code></blockquote>

per individuare quale dei due file è stato “acceduto” ultimamente. Quello sarà il nostro file di configurazione realmente utilizzato da MySQL.

<p align=”right”>

  • 7 mesi fa
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Perché lo stato dovrebbe sostenere l’open source

In un paese in cui la ricerca scientifica trova possibilità di
finanziamento e di incentivi da parte dello Stato le necessità di
creare tali capacità all’interno dell’azienda sono ovviamente minori,
in quanto gli operatori economici, concorrendo attraverso le spese
dello Stato al conseguimento di un tale risultato, possono usufruire
di ritorno, per così dire, dei benefici di una tale attività
collettiva.

In quei paesi in cui lo Stato finanzia, per propria necessità
comunitaria, gli studi e gli sviluppi in determinate tecnologie, non
solo le aziende interessate possono usufruire direttamente di tali
benefici, in modo diretto come finanziamento alla ricerca ed aiuto
alla produzione di prodotti innovatori, ma anche le altre aziende non
direttamente coinvolte dal programma finanziato dallo stato possono
godere del “fallout tecnologico”, della ricaduta cioè della conoscenza
che comunque, da tali operazioni, viene distribuita sul tessuto
sociale del paese.

La struttura propria di ricerca e sviluppo di un’azienda dipende anche
dal grado di sviluppo tecnologico in senso generale del paese stesso o
della zona geografica del paese in cui l’azienda deve operare: in un
paese ad alto livello tecnologico la presenza di istituti privati e
pubblici, di università e di enti di ricerca può indubbiamente
facilitare l’acquisizione di know-how da parte dell’azienda e non
richiedere quindi al suo interno la presenza di un gruppo di
ricercatori troppo grande.

Si può persino giungere all’apice del processo, e cioè che lo Stato
divenga “esportatore” di conoscenza verso altri stati che abbisognando
di risorse umane altamente specializzate, possono comprare da
università o enti di ricerca per produrre poi tecnologia.

Ad esempio l’India acquista conoscenza dagli USA, sotto forma di
programmi universitari, scienziati e ricercatori, che vanno a
trasmettere agli indiani quelle “”materie prime” che altrimenti non
avrebbero o che costerebbero troppo (tempo) per essere ottenute.

Un po’ come comprare il petrolio o le automobili per muoversi… solo
che qui le autostrade sono “quelle dell’informazione” e arrivano
dappertutto a costi molto bassi… Capita sempre più spesso difatti di
trovarsi ad utilizzare codice Open Source scritto in nazioni
considerate terzo mondo dal punto di vista industriale classico. Il
vantaggio è però che mantenendo la mano d’opera in un’altra nazione,
alla quale si vende solo il know-how, i costi di gestione rimangono in
quella nazione.

È insomma un modo per accrescere le quote di mercato, invadendo,
pacificamente in un certo senso, altri paesi, giacché la regola
basilare dell’economia mondiale attuale, è l’invasione dei mercati per
sopravvivere, essendo comunque destinati a morire non appena tale
mercato si verrà a saturare.

Inventando sempre nuovi mercati si procrastina di volta in volta
questa “morte annunciata”. Pur essendo, quindi, la funzione di ricerca
e sviluppo abbastanza simile in qualsiasi tipo di azienda, le sue
strutture, il suo costo in termini di impegno economico e di struttura
organizzativa variano molto da azienda ad azienda, da paese a paese,
da settore a settore e nella singola azienda nell’ambito del settore.
I problemi di carattere interno all’azienda dipendono in parte, come
abbiamo visto, dalla situazione esterna in cui tale azienda si trova.

Ma vi sono anche dei motivi tipici dell’azienda che ne condizionano
l’atteggiamento verso i problemi di ricerca e sviluppo. Se ne
potrebbero citare molti, ma secondo me i più importanti sono l’origine
dell’azienda; l’atteggiamento del management verso i problemi
dell’acquistare piuttosto che produrre e l’atteggiamento “interno”.

Se il fondatore dell’azienda era un ricercatore o un tecnico di grandi
capacità, l’azienda molto probabilmente risentirà della
verticalizzazione, per così dire, della ricerca nella persona
dell’imprenditore, e così la struttura dei laboratori sarà orientata,
soprattutto se la produzione è in qualche modo una diretta conseguenza
dell’innovazione tecnologica, o dell’invenzione, dell’imprenditore.

Al contrario, un’azienda in cui non esista una simile figura, i
laboratori di ricerca rappresentano l’evoluzione di più discipline e
di più ricercatori: da qui la necessità di un articolato organigramma
e di sistemi di informazione interna che dovranno supplire alla
mancanza di una spinta basata sull’io dell’imprenditore-inventore. Il
management si sostituisce in questo caso all’iniziativa puramente
personale.

L’atteggiamento del management delle moderne aziende verso i problemi
dell’acquistare piuttosto che produrre (make or buy) deriva dal fatto
che alcune aziende ritengono vantaggioso e più facile reperire il
know-how per ottenere certi risultati mediante ampie politiche di
acquisizione di attività già avviate o di centri di ricerca.

Infine, l’atteggiamento interno delle aziende alimentano nei confronti
della ricerca e sviluppo caratterizza anche l’entità degli
investimenti che l’azienda è portata a realizzare per la ricerca e
sviluppo.

Per concludere, l’importante, pur tenendo nel debito conto i problemi
derivanti dalle differenti situazioni sopra indicate, è che la ricerca
e sviluppo all’interno di un’azienda siano correttamente impostati in
funzione dei risultati che l’azienda vuole ottenere e della strategia
che essa si è scelta; altrettanto importante è che essa, tenuto conto
di tali obiettivi, riesca ad ottenere un alto grado di efficienza,
abbia cioé la capacità di usare nel modo più profiquo le proprie e
delle altrui capacità.

Calogero Bonasia

  • 7 mesi fa
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Linux Day 2012

Linux Day

Linux Day 2012 Urbino 27 ottobre 2012 ore 9:30 - 18:30 c/o Collegio Raffaello

L’Urbino-LUG ha deciso di partecipare anche quest’anno al Linux Day.

Il linux day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. E’ promossa da Italian Linux Society (ILS).

Quello di Urbino si svolgerà all’interno del Collegio Raffaello e si articolerà in diverse mini-conferenze (talk) su argomenti adatti sia ad un pubblico di neofiti che ad un pubblico più “tecnico” che già conosce Linux e il software open source. Il pomeriggio sarà dedicato a discussioni libere e sessioni 

L’ingresso è GRATUITO ed APERTO A TUTTI.

Oltre alle conferenze ci saranno a  disposizione delle postazioni “tematiche” in cui provare in prima persona Linux e vari programmi open source tra cui anche quelli oggetto di alcuni dei talk.

Per coloro che volessero provare linux sulle loro macchine (Desktop o Portatili) alcuni membri del LUG saranno disponibili per provare su di essi delle distribuzioni live.

Programma

 Inizio ore 9:30

10:00 Pregi e difetti di Linux
10:25 Alternative Open source. E’ possibile slegarsi dai programmi commerciali ?
10:50 Open source e pubblica amministrazione. Casi pratici.

11:20 Pausa

11:40 Sistema di videosorveglianza open source (Zoneminder)
12:05 Reputazione in rete. Come evitare brutte figure.
12:30 Gestionali open source. Invoicex, Phasis e Gazie

13:00 Pausa

15:00 MultimediaLinux
15:25 Lavorare con Arduino. Dimostrazione pratica.
15:50 Distribuzioni Linux. Desktop enviroment (DE) a confronto. 

16:15 Pausa

16:30 Discussione su argomenti liberi proposti dal pubblico
18:00 Conclusione dei lavori

La manifestazione si svolgerà presso Il Collegio Raffaello

Tra gli argomenti liberi si parlerà di: Python, Uso della linea di comando.

Gli “esperti” dell’Urbino-LUG saranno a disposizione per chiarire dubbi o problematiche su linux e sui programmi open source in generale.

Al termine della manifestazione verrà indetto una “gara” tra il pubblico con domande “informatiche” a vari livelli. In premio hardware vario…

Si ringrazia il Comune di Urbino per la collaborazione

    • #Linux Day
  • 8 mesi fa
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  • 11 mesi fa
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